Incoterms 2020: chi paga cosa, chi sopporta il rischio
Un incoterm sta in tre lettere e decide diverse migliaia di euro. Stabilisce chi paga il trasporto, in quale istante preciso la merce cessa di essere a rischio del venditore e chi svolge le formalità doganali. Non stabilisce nient’altro, ed è da qui che nasce la maggior parte degli equivoci.
Aggiornato a settembre 2026
Cosa regola un incoterm, e cosa non regola
Le regole Incoterms® sono pubblicate dalla Camera di commercio internazionale. L’edizione in vigore è quella del 2020, in applicazione dal 1° gennaio 2020. Conta undici regole: sette utilizzabili con qualsiasi modalità di trasporto (EXW, FCA, CPT, CIP, DAP, DPU, DDP) e quattro riservate al trasporto marittimo e fluviale (FAS, FOB, CFR, CIF).
Un incoterm risponde a tre domande, e solo a tre:
- Chi paga cosa: trasporto principale, carico, scarico, assicurazione
- Dove passa il rischio: il punto geografico esatto a partire dal quale un’avaria è a vostro carico, anche se non avete ancora pagato
- Chi svolge le formalità: dogana export in Cina, dogana import nell’Unione
Non dice nulla del trasferimento di proprietà, nulla delle condizioni di pagamento, nulla del diritto applicabile né del foro competente. Questi punti dipendono dal vostro contratto di vendita, e la loro assenza non si recupera con tre lettere.
Le quattro regole che si incontrano davvero sulla Cina
Sulla carta ne esistono undici. Nei fatti, un compratore europeo ne incrocia quattro, e la scelta tra loro cambia il prezzo dichiarato senza cambiare il prezzo pagato.
Cosa trasferisce ogni regola
| Regola | Trasporto principale | Passaggio del rischio | Dogana import |
|---|---|---|---|
| EXW | A vostro carico | In fabbrica, alla messa a disposizione | Voi |
| FOB | A vostro carico | A bordo della nave, al porto cinese | Voi |
| CIF | Pagato dal venditore | A bordo della nave, al porto cinese | Voi |
| DDP | Pagato dal venditore | Alla consegna presso di voi | Il venditore |
La riga da leggere due volte: CIF
In CIF il venditore paga il trasporto e l’assicurazione fino al porto di destino. Ma il rischio vi viene trasferito già al carico a bordo nel porto cinese. In altri termini: per tutta la traversata la merce viaggia a vostro rischio su una polizza sottoscritta da qualcun altro.
Questo scarto non è un’anomalia, è la regola. Diventa un problema quando si ignora il livello di copertura: l’edizione 2020 impone al venditore, in CIF, un’assicurazione minima di tipo Institute Cargo Clauses (C), una copertura ristretta che lascia fuori buona parte dei danni correnti. Il CIP, invece, esige dal 2020 il livello (A), il più esteso.
Su un container di valore, la domanda da porre al venditore non è quindi «siete assicurati?» ma «a quale livello?», e la risposta passa quasi sempre dal sottoscrivere una polizza propria.
Quattro errori che tornano sistematicamente
FOB usato per un container o per l’aereo. FAS, FOB, CFR e CIF sono regole marittime, pensate per merce caricata a bordo di una nave. Una merce stivata in container viene consegnata a un terminal, non issata a bordo: la regola prevista per quel caso è FCA. L’uso del FOB è talmente diffuso da sembrare normale, ma lascia una zona grigia tra la consegna al terminal e il carico effettivo, proprio dove si producono le avarie di movimentazione.
EXW chiesto a un fornitore cinese. In EXW è il compratore a dover svolgere la dogana export. Un compratore straniero non può materialmente farlo in Cina: se ne dovrà comunque occupare la fabbrica, fuori contratto e senza obbligo. Il FCA risolve il problema mettendo l’export a carico del venditore.
DDP accettato senza verificare nulla. In DDP il venditore sdogana all’import e paga i dazi — e in linea di principio l’IVA — in un paese dove di norma non ha alcuna posizione fiscale. Quando la promessa viene mantenuta, a volte lo è al prezzo di un valore dichiarato al ribasso, del quale risponde comunque l’importatore.
L’edizione omessa. «FOB Shenzhen» non basta. Una dicitura completa riporta la regola, il luogo designato e l’edizione: FOB Shenzhen, Incoterms® 2020. Senza l’edizione, due parti possono invocare due testi diversi.
Le undici regole, e a cosa si applicano
Sette regole si impiegano con qualsiasi modalità di trasporto. Quattro sono riservate al trasporto marittimo e fluviale: presuppongono merce caricata a bordo di una nave e diventano inadatte appena si stiva in container o si spedisce per via aerea.
Le undici regole Incoterms® 2020
| Regola | Denominazione | Modalità | Onere del venditore |
|---|---|---|---|
| EXW | Ex Works | Tutte le modalità | Minimo |
| FCA | Free Carrier | Tutte le modalità | Consegna al vettore |
| CPT | Carriage Paid To | Tutte le modalità | Trasporto pagato |
| CIP | Carriage and Insurance Paid To | Tutte le modalità | Trasporto e assicurazione estesa |
| DAP | Delivered at Place | Tutte le modalità | Consegna, scarico escluso |
| DPU | Delivered at Place Unloaded | Tutte le modalità | Consegna e scarico |
| DDP | Delivered Duty Paid | Tutte le modalità | Massimo, dazi assolti |
| FAS | Free Alongside Ship | Marittimo | Messa sottobordo |
| FOB | Free On Board | Marittimo | Carico a bordo |
| CFR | Cost and Freight | Marittimo | Nolo pagato |
| CIF | Cost, Insurance and Freight | Marittimo | Nolo e assicurazione minima |
Domande frequenti
- Esistono degli Incoterms 2026?
No. Il riferimento in vigore resta l’edizione Incoterms® 2020 della Camera di commercio internazionale, applicabile dal 1° gennaio 2020. La CCI rivede le proprie regole circa ogni dieci anni — 2000, 2010, 2020 — il che rende plausibile un’edizione 2030, senza che sia stata annunciata alcuna data. Le pagine che annunciano «Incoterms 2026» descrivono regole che non esistono.
- Che differenza c’è tra EXW e FOB?
In EXW la merce vi viene consegnata in fabbrica: tutto ciò che segue è a vostre spese e a vostro rischio, dogana export cinese compresa. In FOB il venditore porta la merce fino al porto, svolge le formalità di export e la carica a bordo; il rischio passa a voi solo quando la merce è a bordo. Tra i due ci sono il trasporto interno cinese, la movimentazione portuale e le formalità doganali.
- Un acquisto in FOB comprende l’assicurazione?
No. Delle undici regole, solo due obbligano il venditore ad assicurare la merce: CIF e CIP. In EXW, FCA, FOB, CFR, CPT, DAP, DPU e DDP non è dovuta alcuna assicurazione. Ciò non significa che la merce viaggi senza protezione — il vettore risponde — ma quella responsabilità è limitata da convenzioni internazionali, spesso molto al di sotto del valore reale della merce.
- Che cos’è un incoterm, in concreto?
È una regola di tre lettere, pubblicata dalla Camera di commercio internazionale, che ripartisce tra venditore e compratore le spese di trasporto, il momento esatto del passaggio del rischio e l’onere delle formalità doganali. Non regola né il trasferimento di proprietà, né le condizioni di pagamento, né il diritto applicabile: questi punti dipendono dal contratto di vendita. L’edizione in vigore è quella del 2020 e conta undici regole.
- Che differenza c’è tra FOB e CIF?
In FOB il venditore consegna la merce a bordo della nave nel porto cinese e si ferma lì: nolo marittimo e assicurazione sono a vostro carico. In CIF paga in più il nolo fino al porto di destino e sottoscrive un’assicurazione. Ma in entrambi i casi il rischio vi viene trasferito nello stesso punto, al carico a bordo nel porto di partenza. In CIF la merce viaggia quindi a vostro rischio su una polizza sottoscritta dal venditore.
- Quale incoterm scegliere per importare dalla Cina?
Il FOB resta la base più leggibile per confrontare due offerte: comprende il trasporto interno cinese e le formalità di export, e vi lascia il controllo del trasporto principale e dell’assicurazione. Il FCA è tecnicamente più corretto per merce stivata in container. Il CIF semplifica ma nasconde il margine del venditore sul nolo. Il DDP va maneggiato con prudenza, perché obbliga il venditore a svolgere formalità doganali in un paese dove non è stabilito.
- Perché FCA è preferibile a FOB per un container?
Perché FOB è una regola marittima pensata per merce issata a bordo di una nave. Un container viene consegnato a un terminal, a volte diversi giorni prima del carico effettivo. Tra la consegna al terminal e la messa a bordo si apre allora una zona in cui la responsabilità non è più chiaramente stabilita, proprio dove avvengono le avarie di movimentazione. L’FCA colloca il passaggio al momento della consegna al vettore designato, il che elimina l’ambiguità.
- Cosa significa DDP e conviene accettarlo?
Delivered Duty Paid: il venditore consegna all’indirizzo concordato, dazi assolti. È la regola che carica di più il venditore, ed è proprio questo a dover mettere in allerta. Un fornitore cinese di norma non ha una posizione fiscale nell’Unione europea e non può quindi agirvi come importatore. Quando la promessa viene comunque mantenuta, talvolta lo è tramite un valore dichiarato al ribasso, del quale risponde l’importatore reale.
- L’incoterm determina chi diventa proprietario della merce?
No, ed è l’equivoco più frequente. Le regole Incoterms® trattano solo di spese, rischi e formalità. Il trasferimento di proprietà dipende dal contratto di vendita e dal diritto che gli è applicabile. Una merce può benissimo viaggiare a vostro rischio senza appartenervi ancora, o appartenervi mentre il rischio grava ancora sul venditore.
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